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| Tra il Pantheon e piazza Navona, tra l’Ara Pacis e piazza di Spagna c’è un posto magico, che affaccia su via della Scrofa, tra strade, vicoli e viuzze, cuore pulsante del centro storico della città. Siamo da Alfredo alla Scrofa, un rinomato ristorante di Roma dove, in una atmosfera di perfetta fusione di tradizione e contemporaneità, nella classica eleganza di un luogo storico si possono gustare le mitiche fettuccine, divenute tali già al tempo delladolce vita neglia anni ’60, servite con stile dal Mantecatore che con gestualità amalgama le fettuccine con il burro e il parmigiano, creando un’emulsione setosa ed elegante che ricopre la pasta, tenera e quasi impalpabile. Locale storico fondato nel 1914 Alfredo alla Scrofa rappresenta oltre un secolo di storia, che la capacità e la lungimiranza del bisnonno degli attuali proprietari lo ha portato al successo nel periodo della “Dolce Vita”, tra star di Hollywood e personaggi del yet set internazionale. La cantina vanta una notevole presenza di etichette, tale da poter esaudire qualsiasi desiderio in fatto di fare eccellenti degustazioni di grandi vini in abbinamento con piatti proposti da sempre con autenticità dei sapori, in un perfetto equilibrio con la tradizione. |


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Ai piedi del Pincio, con vista su Piazza del Popolo e Piazza di Spagna, su Via del Babuino, si trova il famoso Hotel de Russie, raffinato avamposto di lusso, incanta con il suo giardino segreto, il famoso bar nella corte interna, l’affaccio sulle vie del centro storico, i salotti pieni di charme, l’Hotel de Russie è una vera icona romana.La sua storia risale agli inizi del XIX secolo, quando venne affidato all’architetto Giuseppe Valadier il progetto per la sua costruzione, che in quegli anni stava realizzando i due emicicli di Piazza del Popolo. Uno scenografico palazzo nobiliare, formato da un giardino all’italiana suddiviso in varie terrazze, e il vicino palazzo dei Torlonia, sarebbero diventati rispettivamente l’Albergo della Russia e l’Albergo delle Isole Britanniche, per l’aristocrazia internazionale. Amato da artisti e soprattutto rappresentanti della Casa Imperiale Russa, l’albergo prese il nome di Hotel de Russie. Ma era solo l’inizio: nel tempo l’Hotel è diventato l’indirizzo prediletto di intellettuali e personaggi illustri, diventando il più amato in cittàdalla scena artistica e culturale internazionale. Tra gli habitué c’erano il pittore Giacomo Frey, lo scultore John Gibson, allievo di Canova, Sergei Diaghilev, Vaslav Nijinsky. Picasso vi soggiornò tra il febbraio e l’aprile del 1917.
cenni tratti da AD Italia.it maggio 2024
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| Aperto nel 1960 in Piazza del Popolo da Ettore Tomaselli, rappresenta un’oasi della tradizione emiliana nel cuore della Capitale e diviene in breve tempo un’istituzione, storico ritrovo di artisti e celebrità. Così ha avuto inizio l’avventura della famiglia Tomaselli, titolare oggi di due di ristoranti che hanno lo stesso nome in città diverse, Dal Bolognese, a Roma e Milano. Dalla dolce vita alla vita dolce: oggi il ristorante è un salotto buono, luogo di incontro di politici e attori, di industriali e manager della pubblicità. Nelle sue sale si intrecciano i ricordi di personaggi del jet set planetario, quali Gianni Agnelli, Elton John, Rania di Giordania e la bellissima Nicole Kidman. Metà permanente anche di politici internazionali da Angela Merkel a Bloomberg, Prodi a Schroeder, a quelli nazionali da Mastella a Cirino Pomicino, da Rutelli a Bertinotti e tanti altri ancora. Rappresentazione del mecenatismo papale rinascimentale, antica sede di giochi, fiere e spettacoli popolari, Piazza del Popolo è sicuramente una delle piazze più famose al mondo. Le sue bellezze artistiche, i suoi caffè, le sue botteghe e i locali commerciali adiacenti, anticamente frequentati da personaggi come Trilussa, Guttuso e Pasolini, ne fanno l’emblema culturale della “romanità” e uno scenografico ingresso al cuore della capitale.
Cenni tratti dal sito roma.dalbolognese.it
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